PROPOSTA CARTA DI INTESA DEI MUSULMANI IN ITALIA IN FAVORE DEI NON MUSULMANI
DAI FATTI DI CRONACA DI TERRORISMO ISLAMICO, (PER RENDERCI CONTO, SUFFICIENTE ASCOLTARE UN TG), QUI LA PROPOSTA DAI CRISTIANI EVANGELICI.
PREFAZIONE
Il modo europeo occidentale di vedere la
religione, raggiunto dopo secoli di spargimenti di sangue, conflitti e divisioni, in-
tende la religione come una questione
privata di fede e coscienza. I fondamentalisti islamici non condividono questo
punto di vista. Non credono in uno stato
nazione, nella democrazia, nell’eguaglianza delle donne o nella tolleranza. Credono nella teocrazia islamica, in una socie-
tà universale musulmana, la Umma, basata sulle regole politiche in accordo con
il Corano e la Sunna.
Questi punti di vista sono semplicemente incompatibili con la democrazia liberale occidentale, e abbiamo visto dove pos-
sono portare queste interpretazioni religiose estremiste, basti l'esempio dell'ISIS. L’occidente è stato estremamente
lassista nel riconoscere la minaccia posta
alla sua sicurezza, libertà, valori e alla
compattezza della società da parte del
fondamentalismo islamico. Le atrocità
commesse ripetutamente dai terroristi
sia del passato ed in corso (Boko Haram,
ISIS, Al Qaeda e altri) hanno mostrato
quanto pericoloso possa essere questo
credo.
I fondamentalisti islamici comunque
hanno guadagnato molto nella propaganda di guerra convincendo molti non-mu-
sulmani che loro sono i veri rappresentanti dell’Islam, mentre altre voci dei musulmani moderati inseguono lo slogan
che questi terroristi non lo sono affatto,
perfino ribadito per bocca del Presidente
Barack Obama, poi dal Primo Ministro
Britannico Cameron e, in Italia, per bocca della signora Onorevole Laura Boldrini.
La vasta maggioranza dei musulmani che i non-musulmani incontrano nella
vita di ogni giorno sono persone comuni, rispettabili, rispettosi della legge e
grandi lavoratori. I governi e le società
occidentali devono offrire loro sostegno,
e contemporaneamente mantenere una
posizione ferma contro l'estremismo islamico.
Un grosso passo verso questo processo è
questa “Proposta per una Carta di intesa
con i musulmani. La Carta permette ai
musulmani di tutte le convinzioni di spiegare chiaramente che rigettano le interpretazioni estremiste dei loro testi religiosi dove si promuove o si giustifica la violenza e si porta l’Islam in conflitto con il
mondo moderno. La Carta afferma che
vogliono godere le libertà dell’Occidente
e vivere da persone che rispettano la legge e che amano la pace. Spero caldamente che questi gruppi che dichiarano di
rappresentare i musulmani decideranno
di firmare e abbracciare questo documento.
Gerard Batten MEP
(Member European Parliament)
Introduzione
Se l’Islam è una religione di pace, come
viene assicurato dalla comunità musul-
mana e dal suo clero, gli atti di terrorismo commessi in suo nome sono gli atti
di pochi individui deviati che hanno
frainteso e mal interpretato i suoi insegnamenti; in tal caso l’Islam è del tutto
innocente rispetto alla violenza e al terrorismo che ogni tanto gli viene attribuito.
Di conseguenza, da questa premessa, ci
si dovrebbe aspettare che alla luce delle
attuali minacce terroristiche perpetrate
da parte di alcuni nel nome dell’Islam, i
fedeli e gli studiosi più autorevoli convochino una conferenza generale dei suoi
ulema, gli studiosi più preparati, per discutere le dichiarazioni presentate in questa Carta. Essi non dovrebbero avere
obiezioni a firmare questo documento e
a sostenerne il suo contenuto, sia nella
lettera che nello spirito, nel nome del-
l’Islam e per il benessere delle società
che li ospitano e, piú in generale, dell’umanità.
Facciamo appello alle organizzazioni che
rappresentano la religione islamica come
il Consiglio europeo della Fatwa (Euro-
pean Council of Fatwa), Consiglio islamico britannico (Muslim Council of Bri-
tain), Al-Aghar, l’Organisation of Islamic Conference, la Lega mondiale musulmana (Muslim World League) e tutti i suoi
affiliati, corpi islamici nazionali e internazionali, per sottoscrivere e firmare questa proposta Carta come esempio per tutti i musulmani europei.
Ci si augura che i leader musulmani siano d’accordo sul fatto che chiunque devii
dal percorso di questa Carta venga consi-
derato su un percorso non islamico e
quindi venga considerato come emarginato dalla religione islamica, e quindi un
non musulmano.
Si auspica che almeno tutti i leader musulmani europei e le loro istituzioni, sia
nazionali, che europee, firmeranno que-
sta Carta come prima espressione del loro desiderio di vivere in pace con i paesi
che li ospitano, come comunità rispetto-
se della legge, amanti e promotori della
pace, insieme ai loro vicini non- musulmani.
Qualunque tipo di rimostranza, reale o
percepita, dovrà essere affrontata attraverso i canali adatti e non attraverso la
violenza e il terrorismo.
PREAMBOLO
Noi sottoscritti, come rappresentanti delle comunità musulmane, nella nostra
qualità di leader a vari livelli come mufti,
ulema, imam, responsabili di comunità,
capi di madrasse islamiche, muezzin, e
tutti gli altri rilevanti incarichi, inclusi i
liberi pensatori e leader delle organizza-
zioni non governative, così come quelli
delle organizzazioni non a scopo di lucro, leader di giovani, leader di donne a
tutti i livelli delle istituzioni islamiche, ci
impegniamo a sostenere, promuovere diffondere e rispettare nella lettera e nello
spirito, gli articoli di questa Carta.
Ci impegniamo all’affidamento e alla promozione di una coesistenza pacifica in
tutta Europa nello spirito di una fratel-
lanza estesa a tutta l’umanità, trattando
tutti da uguali in accordo con i principi
proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani delle Nazioni Unite (Assemblea Generale risoluzione 217-III del
1948), e dell’Accordo Internazionale sui
Diritti Civili e Politici (1966).
Chiunque violi qualunque di questi articoli dichiarati e dettagliati di seguito verrà considerato come una persona estranea alla Casa dell’Islam, verrà denunciato come non- musulmano, e non troverà
protezione nella comunità musulmana.
Articolo 1
Rispetteremo tutte le altre religioni
non-musulmane in parola e in azioni,
emettendo una chiara fatwa a effetto im-
mediato che proibisce:
a) L’uso della forza e della violenza di
qualunque tipo contro i seguaci di qualunque religione non-musulmana.
b)Le minacce tramite fatwa religiosa contro le istituzioni, o l'assassinio di individui o gruppi e seguaci di altre religioni
che possono essere domiciliati nelle nostre località o in qualunque altro paese, sia esso a maggioranza musulmana
o no.
c) L’uso di ogni tipo di forza in qualunque forma per qualunque rimostranza
percepita o reale.
d) Proibire l'omicidio o attentato a qualunque civile o istituzione civile in paesi
islamici e non-islamici come modo e mezzo di soluzione di qualunque nostra rimostranza.
Articolo 2
Rispetteremo e onoreremo tutte le civiltà, culture e tradizioni di altre nazioni e
genti indipendentemente dalla loro origi-
ne etnica o religiosa.
Questo verrà raggiunto introducendo un
chiaro programma educativo attraverso
tutte le istituzioni e le realtà islamiche,
così come organizzando speciali incontri
per indirizzare i giovani:
a) Promuovendo la fratellanza di tutto il
genere umano senza nessuna discriminazione o differenziazione etnica o religio-
sa.
b) Dichiarando l’eguaglianza di tutti gli
uomini e donne e la profanità di nessuno
di essi.
c) Promuovendo la validità e la viabilità
della legge nazionale alla quale si aderirà
in modo completo e che avrà precedenza
sulla Sharia.
Articolo 3
Nello spirito del detto, “Non c’é costrizione nella religione” (Sura 2:256), ci impegniamo a sostenere il valore della libertà,
e in particolare della libertà di religione e
di espressione. I firmatari in calce dichiarano che la religione è una questione di
scelta privata e personale. Non è né nel
diritto di una comunità, né nel diritto di
uno stato dettare o interferire in una personale scelta di fede.
a) Di conseguenza non ci saranno recriminazioni contro qualunque musulmano
o non-musulmano che sceglie di cambiare, rifiutare o adottare un’altra fede sia
all’interno della Casa dell’islam (House
of Islam) di qualunque denominazione,
sia di un’altra religione o fede non-islami-
ca.
b) Questo concetto verrà riproposto come aspetto vincolante su tutta l’Europa e
offerto per pubblicazione su giornali loca-
li e nazionali in modo da evitare qualunque interpretazione scorretta.
Articolo 4
La base della legittimità degli atti islamici di terrore e della loro perpetuata violenza è l’autorità che ottengono dall’esse-
re approvati dai leader religiosi. Queste dichiarazioni di approvazione sono conosciute come fatwe. Questa situazione è ora in fase di revisione in molte nazioni islamiche. Coloro che violano questo regolamento sono passibili di severe sanzioni. Gli stati nazionali devono
considerare questo tipo di misura come
una salvaguardia.
A seguito di questi articoli, i firmatari di
questa Carta condannano e revocano il
diritto di emettere qualunque fatwa che
provocherebbe violenza contro individui
o istituzioni.
a) Qualunque fatwa sarà nulla o annullata.
b) Il diritto di emettere una fatwa verrà
limitata a uno specifico organismo, e soltanto " quell'organismo avrà il diritto di
emettere fatwe religiose rilevanti.
c) Le fatwe emesse da qualunque altro organismo (sia individuale,sia istituzionale) al di là dell'organismo autorizzato verrà invalidata e non avrà effetto.
d) Nel caso che qualcun altro al di là dello specificato organismo emetta una fatwa, questa verrà considerata illegale e sarà responsabilità delle autorità governative consegnare il/la/i responsabili alla
giustizia.
e) I firmatari di questa Carta coopereranno in modo completo con la polizia e le
forze di sicurezza nel consegnare alla giustizia il/la/i responsabili, incluse eventuali misure di coercizione, quando risultino opportune.
Articolo 5
In qualità di persone che amano e promuovono la pace in Europa, e credendo
unanimemente che l’Islam sia una reli-
gione di pace che promuove la cooperazione e la collaborazione di tutte le persone, indipendentemente dalla loro religione o origine, etnia o genere:
a) La nozione e tutti gli insegnamenti della jihad fisica violenta sono da considerarsi non validi, inopportuni e irrilevan-
ti, e quindi inapplicabili.
b) Di conseguenza tutti i versetti della jihad coranica che incoraggiano la violenza fisica, sia implicita o esplicita, o qua-
lunque altra citazione di qualunque fon-
te islamica, sia della Sunna, sia dei detti
del Profeta o degli studiosi più autorevo-
li, o dei leader della jihad, in qualunque
momento o luogo, sono da considerarsi
come inapplicabili, non validi e contrari
all'islam.
c) Tutti i versetti coranici che potrebbero
essere di natura provocatoria,sul piano
religioso, etnico o discriminatorio riguar-
do al genere [maschile/femminile] sono da considerarsi solamente di valore storico e verranno considerati come non efficaci per il mondo di oggi.
d) Questi versetti verranno differiti o sospesi fino a che gli esperti non troveranno una soluzione per la loro interpreta-
zione.
Articolo 6
Basandosi sull’accettazione dell'eguaglianza di tutto il genere umano, della fratellanza di tutti e della libertà e sacralità
di ogni vita umana, in base al principio
che "chiunque uccida una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità”, tutti gli atti di terrorismo sono proibiti, evitati e fuorilegge.
a) Non è giustificata alcuna missione suicida per nessuna ragione.
b) Nessuna operazione di jihad fisica violenta verrà considerata come sacra.
c) Nessuno che sceglie di morire in tale operazione
verrà considerato un martire.
Articolo 7
Insieme combatteremo il terrorismo e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per sradicarlo dalle nostre istituzioni attraverso:
a) Una piena cooperazione al nostro interno e con tutte le principali autorità, incluse quelle della Polizia e dei servizi di
sicurezza.
b) Osservando e monitorando i sermoni
delle moschee e altri programmi di insegnamento delle moschee per verificare
l'esistenza di (eventuali) messaggi non in
accordo con questa Carta.
c) Assicurandoci che vengano proclamate,in tutte le riunioni religiose e le conferenze, la cooperazione dei giovani e l’esi-
stenza pacifica con i non-musulmani e
che l’ideologia dell’odio venga sradicata.
d) Riferendo qualunque riunione sospetta o segreta di giovani cellule in qualunque delle nostre istituzioni.
e) Monitorando tutte le pubblicazioni, inclusi i libri, CD, DVD, internet e tutti gli altri media, che servono alla causa di militanti
islamici.
f) Assicurando la trasparenza e il pieno
accesso alle autorità per verificare l'applicazione di questa Carta.
Articolo 8
Adotteremo una pacifica relazione con i
non-musulmani e promuoveremo la pace:
a) Emettendo regolari fatwe che promuovono la pace e la fratellanza tra i musulmani e i non-musulmani come fonda-
mentale insegnamento dell’Islam.
b) Producendo un chiaro programma
che promuove la pace e il perdono tra tutti i gruppi di persone, indipendentemente dalla loro origine religiosa, culturale,
linguistica o etnica.
c) Provvedendo a una chiara azione attra-
verso la promulgazione di leggi per espellere qualunque ufficiale musulmano o
personale d’ufficio di qualunque livello
che sia implicato o promuova qualunque
insegnamento o attività non in accordo
con questa Carta.
d) Proibendo qualunque preghiera anti-ebraica o anti-cristiana in qualunque momento, particolarmente in momenti di
preghiera e altre riunioni religiose.
CONCLUSIONE:
*I versetti del Corano che le organiz-
zazioni islamiche dovrebbero dichiarare di mero valore storico e oggi inefficaci, alo scopo di preservarlo e difenderlo da strumentalizzazioni da parte
di coloro che si rendono colpevoli di
una lettura impropria, distorta, bigotta, letteralista e criminosa per motivi personali e opportunistici e, tutto questo, a danno dei musulmani nel mondo incluso i non-musulmani e della
pace nel mondo:
8.65 O Profeta, incita i credenti alla lot-
ta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il so-
pravvento su mille miscredenti. Ché in
verità è gente che nulla comprende.
8. 39 Combatteteli finché non ci sia più
politeismo , e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono?ebbene, Allah ben
osserva quello che fanno.
4. 47 O voi che avete ricevuto la Scrittura, credete in quello che abbiamo fatto
scendere a conferma di ciò che già aveva-
te, prima che cancelliamo i volti e li rivoltiamo completamente e li malediciamo
come abbiamo maledetto i violatori del
Sabato. La decisione di Allah è sempre
eseguita.
4.74 Combattano dunque sul sentiero di
Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso,dare-
mo presto ricompensa immensa.
4. 76 Coloro che credono combattono
per la causa di Allah, mentre i miscreden-
ti combattono per la causa degli idoli.
Combattete gli alleati di Satana. Deboli
sono le astuzie di Satana.
8.60 Preparate, contro di loro, tutte le
forze che potrete [raccogliere] e i cavalli
addestrati per terrorizzare il nemico di
Allah e il vostro e altri ancora che voi
non conoscete, ma che Allah conosce.
Tutto quello che spenderete per la causa
di Allah vi sarà restituito e non sarete
danneggiati.
8. 12 E quando il tuo Signore ispirò agli
angeli: « Invero sono con voi: rafforzate
coloro che credono. Getterò il terrore nei
cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e
collo, colpiteli su tutte le falangi!
2. 191 Uccideteli ovunque li incontriate,
e scacciateli da dove vi hanno scacciati:
la persecuzione è peggiore dell'omicidio.
Ma non attaccateli vicino alla Santa Mo-
schea, fino a che essi non vi abbiano ag-
gredito. Se vi assalgono, uccideteli. Que-
sta è la ricompensa dei miscredenti.
9.5 Quando poi siano trascorsi i mesi sa-
cri, uccidete questi associatori ovunque
li incontriate, catturateli, assediateli e
tendete loro agguati . Se poi si pentono,
eseguono l'orazione e pagano la decima ,
lasciateli andare per la loro strada. Allah
è perdonatore, misericordioso.
9.29 Combattete coloro che non credono
in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non
vietano quello che Allah e il Suo Messag-
gero hanno vietato, e quelli, tra la gente
della Scrittura, che non scelgono la reli-
gione della verità, finché non versino
umilmente il tributo, e siano soggiogati.
5. 33 La ricompensa di coloro che fanno
la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e
che seminano la corruzione sulla terra è
che siano uccisi o crocifissi, che siano lo-
ro tagliate la mano e la gamba da lati op-
posti o che siano esiliati sulla terra: ecco
l'ignominia che li toccherà in questa vita;
nell'altra vita avranno castigo immenso.
La morte vi coglierà ovunque sarete, fos-
s'anche in torri fortificate".
3.151 Ben presto getteremo lo sgomento
nei cuori dei miscredenti, perché hanno
associato ad Allah esseri ai quali Egli
non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sa-
rà il loro rifugio. Sarà atroce l'asilo degli
empi.
5. 51 O voi che credete, non sceglietevi
per alleati i giudei e i nazareni, sono al-
leati gli uni degli altri. E chi li sceglie co-
me alleati è uno di loro . In verità Allah
non guida un popolo di ingiusti.
5. 72 Sono certamente miscredenti quelli
che dicono: « Allah è il Messia, figlio di
Maria! ». Mentre il Messia disse: « O Fi-
gli di Israele, adorate Allah, mio Signore
e vostro Signore».
Quanto a chi attribuisce consimili ad Al-
lah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non
avranno chi li soccorra!
5. 73 Sono certamente miscredenti quelli
che dicono: « In verità Allah è il terzo di
tre». Mentre non c'è dio all'infuori del
Dio Unico!
8.60 Preparate, contro di loro, tutte le
forze che potrete [raccogliere] e i cavalli
addestrati per terrorizzare il nemico di
Allah e il vostro e altri ancora che voi
non conoscete, ma che Allah conosce .
Tutto quello che spenderete per la causa
di Allah vi sarà restituito e non sarete
danneggiati.
9.29 Combattete coloro che non credono
in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non
vietano quello che Allah e il Suo Messag-
gero hanno vietato, e quelli, tra la gente
della Scrittura, che non scelgono la reli-
gione della verità, finché non versino
umilmente il tributo, e siano soggiogati.
*Testo del Corano, estratto dall’Edizione
dell’UCOII a cura di Hamza Roberto Pic-
cardo
I M P E G N O P E R S O N A L E
Io musulmano in Italia, sottoscrivo, in quanto a persona fisi-
ca, o come rappresentante ufficiale di un
organizzazione, ad accettare di principio,
la necessità di riesaminare e definire il
significato e le applicazioni conseguenti
di certi testi islamici e dottrine; e, men-
tre i contenuti riportati nella presente
Carta “Proposta Carta di Intesa dei
Musulmani a pro dei Non-Musulmani” presuppone la necessità di ulteriori chiarimenti nelle nostre sedi più opportune e successivamente le nostre adesioni protocollate presso le sedi internazionali, occorre renderle pubbliche attraverso i media a garanzia del nostro impegno verso i Non-Musulmani.
In qualità di musulmano, affermo la mia
credenza nel:
1. L’uguaglianza di tutti gli esseri umani davanti a Dio e alla legge.
2. Parità di diritti per le donne, in principio e pratica.
3. Rigettare la pratica della coercizione, intimidazione e violenza nel nome
della religione.
4. Garantire libertà di qualsiasi religione e rigettare la pratica della persecuzione per coloro che si convertono da una
fede ad un altra.
5. Tollerare tutte le religioni, e i loro
aderenti oltre a rigettare tutti gli insegna-
menti religiosi volti a discriminare i non-
musulmani sulla base delle loro credenze
r e l i g i o s e .
Nome e Cognome__________________________
Organizzazione, se rappresentata________________
Firma
Data e località
Fare scanner o fotografare e spedire a:
“Proposta Carta di Intesa con i Musulma-
ni “
presso: currentmatters@gmail.com
Sam Salomon

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